18 Febbraio 2023

DEP18_33 Adeguamento Impianto di depurazione di Mantova – Variante

Nell’ambito dello sviluppo del progetto esecutivo sono state introdotte alcune importanti elementi migliorativi rispetto alle soluzioni tecniche individuate dal progetto definitivo. Tali aspetti migliorativi vengono qui di seguito riassunti: È opportuno evidenziare che le modifiche suddette hanno portato in ogni caso a diversi aspetti migliorativi sia dal punto di vista ambientale che sotto il profilo […]

Nell’ambito dello sviluppo del progetto esecutivo sono state introdotte alcune importanti elementi migliorativi rispetto alle soluzioni tecniche individuate dal progetto definitivo. Tali aspetti migliorativi vengono qui di seguito riassunti:

  1. Razionalizzazione del comparto di trattamento biologico: il nuovo layout definito dal Progetto Esecutivo individua di fatto 2 macrolinee biologiche parallele e perfettamente uguali, ciascuna delle quali a sua volta suddivisa in due linee biologiche indipendenti, differentemente da quanto previsto dal progetto a base gara nel quale si prevedeva la realizzazione di un’unica linea biologica di denitrificazione comune e il riutilizzo di parte delle vasche biologiche esistenti a bacini di ossidazione. Ciò porta ad evidenti vantaggi sia dalvasche punto di vista gestionale che in termini di durabilità dell’opera, prevedendo di fatto il
    completo rifacimento del comparto biologico;
  2. Ottimizzazione del comparto di sedimentazione secondaria: il Progetto Esecutivo prevede la realizzazione di 4 sedimentatori longitudinali nuovi anziché 3, in modo così da potere rendere interamente indipendenti due linee di biologiche che avranno pertanto ognuna due sedimentatori dedicati;
  3. Ottimizzazione dei diversi sistemi di sollevamento di progetto (minor numero complessivo di impianti) grazie alla definizione di un nuovo layout generale con conseguenti evidenti risparmi sia energetici che manutentivi;
  4. Ottimizzazione dei diversi collegamenti idraulici interrati conseguente alla revisione dello schema generale (vedi ripartizione in due macrolinee biologiche).
  5. Centralizzazione dei comparti di ispessimento dinamico di disidratazione di un unico edificio fanghi in grado di ospitare le apparecchiature di entrambi i comparti con conseguente ottimizzazione anche della viabilità annessa (vedi spazi di manovra per estrazione bilici sensibilmente maggiori).
  6. Drastica semplificazione delle fasi realizzative previste dal Progetto Definitivo, minimizzando di conseguenza la probabilità di incorrere in imprevisti in fase di cantiere e migliorando le prestazioni depurative durante le fasi realizzative.
  7. Sensibile innalzamento di tutte le quote assolute del piano di calpestio degli edifici tecnici contenenti impianti elettrici ed attrezzature elettromeccaniche in modo da garantire una sopraelevazione di almeno 1 m sul p.c. attuale al fine di minimizzare il rischio di allagamenti.
  8. Revisione delle tipologie costruttive dei principali edifici passando dalle strutture di tipo metallico a quelle in cls prefabbricato, indubbiamente più durevoli nel tempo anche in considerazione della presenza in impianto di ambienti relativamente aggressivi.
  9. Revisione del sistema di smaltimento acque meteoriche con la creazione di volumi di laminazione in grado di gestire eventi meteorici intensi, pur continuando a scaricare tutti i volumi meteorici in testa impianto.

È opportuno evidenziare che le modifiche suddette hanno portato in ogni caso a diversi aspetti migliorativi sia dal punto di vista ambientale che sotto il profilo gestionale; tali aspetti migliorativi possono essere riassunti come segue:

  • minori consumi di energia elettrica, conseguenti alla completa revisione del profilo idraulico dell’impianto e dei relativi circuiti di ricircolo
  • migliore gestibilità dell’opera e minori costi di manutenzione avendo un comparto biologico più “ordinato” e con 4 linee perfettamente identiche (vedi intercambiabilità delle apparecchiature)
  • maggiore durabilità dell’opera avendo un maggior numero di nuovi manufatti (vedi vasche di ossidazione esistenti demolite)
  • minore vulnerabilità dell’impianto dal punto di vista del rischio allagamenti, tramite innalzamento delle quote del piano di calpestio degli edifici tecnici contenenti impianti elettrici ed attrezzature elettromeccaniche in modo da garantire una sopraelevazione di almeno 1 m sul p.c. attuale
  • minore impatto acustico conseguente alle emissioni sonore dell’impianto sulle zone circostanti;
  • minori (seppur di poco) emissioni in atmosfera conseguenti alla riduzione del numero di impianti di trattamento aria (vedi integrazione edificio fanghi);
    maggiore riutilizzo in sito sia del materiale di scavo che di quello proveniente dalla demolizione dei manufatti esistenti, utilizzati per la formazione di rilevati e dune di mascheramento, nonché per la realizzazione dello strato di fondazione della viabilità di progetto; ciò poterà in fase di cantiere ad una drastica riduzione dei trasporti da e per il cantiere.

In allegato la planimetria dell’intervento:

Determina n. 90 del 22-12-2022
Adeguamento impianto di depurazione di Mantova – Conclusione Conferenza di Servizi ex art. 14-bis L. 241/90 e s.m.i. in forma semplificata con modalità asincrona. Approvazione, ai soli fini tecnici, del Progetto Definitivo ai sensi dell’Art. 158-bis del d.lgs.152/2006 comma 1 e dell’Art. 48 comma 2 lettera j-bis della L.R. n. 26 del 12/12/2003 e s.m.i. Autorizzazione provvisoria allo scarico.

Delibera n. 2 del 16-01-2023
Approvazione del Progetto Definitivo dell’intervento: “Adeguamento impianto di depurazione di Mantova”, mediante presa d’atto degli esiti della Conferenza di Servizi di cui la determinazione n. 90 del 22/12/2022 ad Oggetto: “Adeguamento impianto di depurazione di Mantova – Conclusione Conferenza di Servizi ex art. 14-bis L. 241/90 e s.m.i. in forma semplificata con modalità asincrona. Approvazione, ai soli fini tecnici, del Progetto Definitivo ai sensi dell’Art. 158-bis del d.lgs.152/2006 comma 1 e dell’Art. 48 comma 2 lettera j-bis della L.R. n. 26 del 12/12/2003 e s.m.i. Autorizzazione provvisoria allo scarico.”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 158-bis, comma 2 del D. Lgs. 152/2006 e del Regolamento Regionale – Regione Lombardia – n. 6 del 29 Marzo 2019;