17 Febbraio 2022

DEP18_11 Interventi di upgrade del depuratore di Ostiglia

L’intervento si rende necessario per adeguare l’impianto ai possibili scenari legati ad incrementi futuri di popolazione nell’area (orizzonte temporale di 20 anni).I principali obiettivi che il progetto si pone sono:– Il rispetto della Normativa in vigore in termini di limiti di emissione;– L’adeguamento del servizio alla collettività;– Il miglioramento della tutela del corpo idrico ricettore. […]

L’intervento si rende necessario per adeguare l’impianto ai possibili scenari legati ad incrementi futuri di popolazione nell’area (orizzonte temporale di 20 anni).
I principali obiettivi che il progetto si pone sono:
– Il rispetto della Normativa in vigore in termini di limiti di emissione;
– L’adeguamento del servizio alla collettività;
– Il miglioramento della tutela del corpo idrico ricettore.

Gli interventi in progetto saranno realizzati in una nuova area, di cui è previsto l’esproprio, posta a nord del depuratore esistente. Motivo principale alla base di tale scelta è la garanzia di continuità di funzionamento dell’impianto nel transitorio, in quanto vengono sostanzialmente evitate le interferenze tra i nuovi comparti di trattamento e l’impiantistica esistente che potrà essere mantenuta in funzione durante tutta la durata dei lavori di realizzazione delle nuove opere. In particolare, in tale area si prevede la realizzazione delle seguenti nuove unità:

vasca di laminazione delle acque meteoriche raccolte sull’impianto (invarianza idraulica), attrezzata con elettropompe centrifughe sommergibili atte allo svuotamento della stessa e a garantire lo scarico della portata massima ammessa al ricettore (Fossa di Ostiglia).efinitivo, ai sensi e per gli effetti dell’art. 158-bis del D.Lgs. 152/2006, si procederà alla redazione di due distinti progetti esecutivi (Lotto 1 e Lotto 2) da cui due distinti appalti.

Un nuovo vano di arrivo dei liquami dotato sfioratore della portata eccedente i 750 l/AE·d, di un comparto di grigliatura grossolana e di un sistema di sollevamento delle acque. Le unità appena elencate risultano essere dimensionate per una portata derivante dai 750 l/AE·d.

Un comparto di pretrattamento costituita da un comparto di n.2 linee di grigliatura fine automatica costituite da filtrococlee inclinate e da un terzo canale di by-pass. È inoltre presente un comparto di dissabbiatura/disoleatura del tipo va e vieni aspirante a mezzo di
elettropompa;

Un pozzetto di ripartizione da cui vengono alimentate le due linee di trattamento biologico;

Un nuovo comparto di trattamento biologico a fanghi attivi composto da due linee operanti in parallelo ciascuna composta da:

Selettore anaerobico dove confluisce la portata in ingresso e il flusso di fanghi ricircolati dalla sedimentazione secondaria; le vasche sono equipaggiate ciascuna con un miscelatore sommerso; tale selettore permette di favorire lo sviluppo dei batteri fiocco-formatori rispetto ai batteri filamentosi, migliorando le caratteristiche di sedimentabilità dei fanghi;

Due linee di trattamento biologico funzionanti in parallelo con gestione del processo di nitrificazione/denitrificazione ad aerazione alternata; le vasche sono equipaggiate con diffusori a bolle fini installati sul fondo la cui aria viene alimentata da opportune
soffianti (posizionate in un locale confinato dedicato) e con miscelatori sommergibili.

Defosfatazione chimica in simultanea con dosaggio di cloruro ferrico nei selettori anossici in testa al comparto biologico;

Un comparto di sedimentazione secondaria strutturato su due linee parallele costituite da vasche di sedimentazione a pianta circolare. A servizio dei due sedimentatori sono previsti pozzetti dedicati di raccolta fanghi in cui sono installate le pompe di ricircolo del fango al selettore biologico e di estrazione del fango di supero; le schiume sono raccolte in un apposito pozzetto e inviate alla linea fanghi (o eventualmente in testa impianto) tramite pompe dedicate;

Sistema di trattamento terziario con filtri a dischi;

Disinfezione finale mediante irraggiamento UV;

stabilizzazione aerobica dei fanghi che sarà realizzato in una vasca equipaggiata con diffusori a pannello a bolle fini installati sul fondo per la fornitura e distribuzione dell’aria proveniente da una soffiante a vite, collocata nel locale soffianti;

accumulo dei fanghi realizzato in una vasca adiacente al volume di stabilizzazione;

disidratazione meccanica dei fanghi digeriti tramite decanter centrifugo, posizionata in locale dedicato; completano il comparto di disidratazione una coclea brandeggiante che permette di accumulare i fanghi disidratati in due cassonetti dedicati. Le acque madri provenienti dalla pressa a vite vengono inviate in testa impianto;

In allegato la planimetria dell’intervento:

Determina n. 13 del 02-02-2022
Interventi di upgrade del depuratore di Ostiglia (MN). Conclusione conferenza di servizi ex art. 14-bis L. 241/90 e s.m.i. in forma semplificata con modalità asincrona. Approvazione, ai soli fini tecnici, del Progetto Definitivo ai sensi dell’Art. 158-bis del d.lgs.152/2006 comma 1 e dell’Art. 48 comma 2 lettera j-bis della L.R. n. 26 del 12/12/2003 e s.m.i..

https://www.halleyweb.com/ambitomantova/mc/mc_p_ricerca.php?servizio=&sto=1

Delibera n. 6 del 13-04-2022
Approvazione del Progetto Definitivo dell’intervento: “Interventi di upgrade del depuratore di Ostiglia (MN)” mediante presa d’atto degli esiti della Conferenza di Servizi di cui la determinazione n. 13 del 02/02/2022 ad Oggetto: “Interventi di upgrade del depuratore di Ostiglia (MN). Conclusione conferenza di servizi ex art. 14-bis L. 241/90 e s.m.i. in forma semplificata con modalità asincrona. Approvazione, ai soli fini tecnici, del Progetto Definitivo ai sensi dell’Art. 158-bis del d.lgs.152/2006 comma 1 e dell’Art. 48 comma 2 lettera j-bis della L.R. n. 26 del 12/12/2003 e s.m.i.”, ai sensi e per gli effetti dell’art. 158-bis, comma 2 del D. Lgs. 152/2006;