Scarico acque reflue assimilabili alle domestiche
Oltre alle attività elencate nell’art.101, comma 7 e 7 bis, del D.lgs 152/2006, possono richiedere l’assimilazione delle acque reflue scaricate alle acque domestiche le attività produttive, artigianali e commerciali individuate dalla Regione Lombardia nel Regolamento n.6/2019.

Acque reflue assimilate alle domestiche
In attuazione di quanto previsto all’art. 101, co. 7, lettere e) e f) del D. lgs n.152/2006, sono considerate assimilate alle acque reflue domestiche, oltre a quelle individuate dallo stesso decreto, anche quelle indicate nel Regolamento Regionale n.6/2019 all’art. 4, co. 1, lettere a) e b), ovvero:
lettera a):
Le acque reflue indicate al punto 1 dell’Allegato B al regolamento;
lettera b):
Le acque reflue il cui contenuto inquinante, prima di ogni trattamento depurativo, sia esprimibile mediante i parametri della tabella 2 dell’Allegato B del regolamento e risulti inferiore ai corrispondenti valori limite.
Tipologia di Istanze
Ai sensi dell’art.22, co.4, del Regolamento Regionale n.6/2019, a seconda delle condizioni alle quali è ammessa l’assimilazione, il richiedente è tenuto a presentare all’Ufficio d’Ambito:
- Comunicazione di assimilazione, attestante la conformità alle caratteristiche previste dal punto 1 dell’allegato B, relative alla provenienza del refluo, e, ove previsto, al volume massimo scaricato o utilizzato, qualora l’assimilazione sia ammissibile in base all’art. 4, co. 1, lettera a) del regolamento;
- Richiesta di assimilazione delle acque reflue scaricate alle acque reflue domestiche, qualora l’assimilazione sia ammissibile in base all’art.4, comma 1, lettera b).
Con Determinazione Dirigenziale n.70/2022, allegata in questa sezione, per alcune attività di cui alla Tabella 1, lì elencate, sono stati approvati particolari criteri e prescrizioni così come previsto all’art.22, co.2, del Regolamento Regionale n.6/2019.
Modalità di presentazione delle Istanze
Per tali istanze l’Ufficio d’Ambito è l’autorità procedente e competente al rilascio o aggiornamento dell’autorizzazione. L’istanza deve essere presentata direttamente all’Ufficio d’Ambito, tramite PEC, utilizzando i moduli allegati a questa sezione. Resta altresì a carico del proponente il versamento degli oneri istruttori e l’assolvimento dell’imposta di bollo, con le modalità e gli importi indicati nei moduli allegati a questa sezione. Gli Enti Pubblici sono esenti dal pagamento dell’imposta di bollo.
Durata
La validità è legata alla permanenza dei requisiti e delle condizioni di assimilabilità. Il titolare dello scarico è tenuto a comunicare tempestivamente all’Ufficio d’Ambito, tramite PEC, le variazioni amministrative o tecniche