Il D.lgs. 31/01 modificato dal D.lgs. 27/02 è la normativa nazionale di recepimento della Direttiva Comunitaria n. 98/83/CE, stabilisce i requisiti di qualità delle acque destinate al consumo umano, definisce responsabilità e competenze dei soggetti fornitori di tali acque e degli organi di controllo e disciplina i controlli, le deroghe, i provvedimenti e le sanzioni.
In Regione Lombardia, per le Province di Brescia, Cremona, Mantova, sulla base d’idonea istruttoria tecnica svolta dalla Direzione Generale della Sanità e sulla base degli esiti dell’attività di vigilanza e controllo sulle acque destinate al consumo umano, è stato evidenziato che diversi acquedotti distribuiscono acqua per il consumo umano con presenza del parametro Arsenico in concentrazioni superiori a quelle previste dal D.Lgs. 31/01.
Le indagini eseguite nell’anno 1994 avevano escluso l’origine esogena di tale sostanza; la causa della sua presenza è stata invece individuata nelle caratteristiche tipiche del terreno entro cui scorrono le falde utilizzate per l’approvvigionamento idrico; si tratta infatti di falde profonde, naturalmente protette da strati di terreno impermeabili, indenni quindi da altri inquinanti esogeni diffusi.
Per completezza di informazioni si ricorda che ai sensi del DPR 236/88, con Decreto della Direzione Regionale Sanità n. 31393 del 14/12/2001 “ Disciplina concernente le deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque destinate al consumo umano per i parametri ammoniaca, ferro, magnesio, manganese e solfati”, erano stati individuati i comuni a cui era concesso distribuire acqua in deroga ai sopra elencati parametri fino al 31 dicembre 2003, visto che la loro presenza era in concentrazioni superiori ai valori massimi ammissibili.
Tali parametri, con l’entrata in vigore del D.Lgs 31/01 mod., sono definiti indicatori, per i quali cioè il superamento del valore di riferimento comporta l’adozione di provvedimenti ove ciò, a parere dell’Asl, possa comportare un possibile rischio per la salute umana.
Per quanto riguarda nello specifico la Provincia di Mantova, i Comuni che distribuiscono acqua in deroga al valore di legge del parametro Arsenico, suddivisi per anni di concessione deroga, sono i seguenti:
| Comuni | 04 | 05 | Proposta 06 |
|---|---|---|---|
| ACQUANEGRA SUL CHIESE | X | X | X |
| ASOLA | X | X | X |
| BORGOFRANCO SUL PO | X | X | X |
| BOZZOLO | X | X | X |
| CANNETO SULL'OGLIO | X | X | |
| CARBONARA DI PO | X | X | X |
| CASALROMANO | X | X | X |
| GAZZUOLO | X | X | |
| GOITO | X | X | X |
| MARCARIA | X | X | X |
| MARIANA MANTOVANA | X | X | X |
| OSTIGLIA | X | X | X |
| PIEVE DI CORIANO | X | X | X |
| QUINGENTOLE | X | X | X |
| QUISTELLO | X | ||
| REDONDESCO | X | X | X |
| REVERE | X | ||
| RIVAROLO MANTOVANO | X | X | X |
| RONCOFERRARO | X | X | X |
| SAN MARTINO DELL'ARGINE | X | X | X |
| SCHIVENOGLIA | X | X | X |
| SERRAVALLE PO | X | X | X |
| SOLFERINO | X | X | X |
| SUSTINENTE | X | X | X |
| VIADANA | X | X | X |
| TOT | 25 | 23 | 21 |
Secondo quanto previsto dal D.Lgs 31/01 mod. la qualità delle acque doveva essere resa conforme ai valori di cui all’allegato I entro il 25 dicembre 2003; però “per situazioni eccezionali e in aree geograficamente limitate, qualora non sia possibile un approvvigionamento di acque destinate al consumo umano conformi ai valori di parametro, il Ministero della salute, su istanza delle Regioni, può chiedere alla Commissione Europea di prorogare il termine per l’adeguamento ai valori di parametro”, nel caso specifico della Provincia di Mantova per il parametro Arsenico.
Con decreto della Direzione Generale Sanità Regione Lombardia n. 6016 del 29/03/2002 ad oggetto “Richiesta di proroga dei termini per l’adeguamento ai valori di parametro previsti dal Decreto Legislativo 3 febbraio 2001, n. 31, relativamente al parametro arsenico, per alcuni comuni della Regione Lombardia” veniva formalmente avanzata richiesta al Ministero della Salute per ottenere la proroga del termine per adeguamento al valore di parametro Arsenico nelle acque destinate al consumo umano dei comuni sopra elencati. ATO e Asl si rendono promotori di incontri con i sindaci e con i gestori del servizio idrico per discutere le problematiche legate all’attuazione degli interventi, al reperimento dei fondi e all’urgenza di apportare delle modifiche alle infrastrutture.
Con Decreto 22881 del 23/12/2003 del Direttore Generale Sanità Regione Lombardia, “Deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque utilizzate per il consumo umano per il parametro arsenico” fino al 31 dicembre 2004, nel territorio dei comuni di cui sopra (anno 2004) viene consentito di utilizzare acqua destinata al consumo umano con valori di arsenico non superiori a 50 microgrammi/litro, contestualmente alla presentazione di una relazione con l’elenco degli interventi tampone e/o a lungo termine che si intendono adottare per rientrare nei limiti di legge.
Nel frattempo per i Comuni di Revere e Quistello, per cui sono stati realizzati gli interventi viene chiesto lo stralcio dall’elenco dei comuni in deroga Arsenico, relazione in allegato.
Con Decreto n. 2332 del 24/12/2004 del Direttore Generale Sanità Regione Lombardia, “Deroghe alle caratteristiche di qualità delle acque utilizzate per il consumo umano per il parametro arsenico” fino al 31 dicembre 2005, nel territorio dei comuni di cui sopra (anno 2005) viene consentito di utilizzare acqua destinata al consumo umano con valori di arsenico non superiori a 50 microgrammi/litro, ovviamente su presentazione di una relazione con cui si elencano gli interventi tampone e/o a lungo termine per rientrare nei limiti di legge.
Per l’anno 2006 è stata redatta dalla Segreteria Tecnica ATO contestualmente ad Asl una relazione sullo stato d’avanzamento dei lavori nei comuni in deroga, funzionale alla richiesta motivata della proroga annuale della deroga, disponibile in allegato. Con tale documento è stato chiesto lo stralcio dei Comuni di Canneto sull’Oglio e Gazzuolo in seguito ad una espressa richiesta di parere ai gestori; la Regione Lombardia si è resa disponibile al rilascio della deroga al massimo per ancora un anno.
Per quanto riguarda le specifiche leggi si settore, si consulti la sezione normative e per l’elenco degli interventi in parte finanziati con fondi pubblici, per la risoluzione del problema Arsenico, si veda sezione finanziamenti, in particolare LR 31/96 e Accordo di programma Quadro, quarta fase.